Le belle sorprese non finiscono mai!

In un contesto di piazza festosa, ho avuto l’opportunità di lavorare fianco a fianco (letteralmente) in un bar per tre settimane con Vittoria, Carlotta ed Elisa.
Hanno quegli anni quasi fuori dall’adolescenza e ad un passo dalla maggiore età.
Un mondo lontano da me, considerando l’incolmabile intervallo temporale di nascita…  perciò le ho osservate, ascoltate anche interrogate.

Ma, soprattutto, ho imparato da loro…tanto! Prima di tutto ho imparato la fiducia. Si, nel Prossimo.

Solo una particolare congiunzione astrale mi ha permesso di trovarmi in una condizione del genere.

Risultato: una scoperta incredibile e sorprendente!                                                                                                                                                                                                                                                          Energia, entusiasmo, saggezza e futuro: questo mi hanno trasmesso le ragazze.

Avete mai pensato a quanto si può imparare dalle persone più piccole di noi?
Avete mai considerato che sarebbe utile e costruttivo ascoltare e seguire le idee dei ragazzi?                                                                                                                                                                    Diamo loro ABBASTANZA FIDUCIA?

In una condizione di pessimismo cosmico, tre giovani donne con valori già forti, idee precise e spirito da guerriere, con la loro spontaneità e naturalezza mi hanno fatto vedere come sarà il futuro e senza saperlo.
Si sono messe in gioco divertendosi e dedicandosi alle giuste cause.
Anziché pensare ai divertimenti dei tanto attesi week end, hanno scelto di provare una prima esperienza di lavoro.
A vederle, così belle, minute, fresche, le potresti pensare ancora bambine. Invece tutto ciò che fanno è un disegno, ma tecnico, fatto di linee e di archi che si incrociano tra scuola, amici, genitori, sport, nuove esperienze, social, impegni extra.
Il colore che usano è quello della positività e del ‘tutto è possibile’.
La carta su cui lo fanno è quella dei valori in cui credono e si immedesimano.
Vivono la loro età con sogni ed emozioni condivisi tra amiche e con i genitori: segno di un doppio e ottimistico cambiamento generazionale.                                                     Anche la genitorialità è cambiata, cresciuta, migliorata.
In ogni cosa che fanno, alla serietà aggiungono gioia ed un’ energia dirompente e contagiosa.
Quanto ne abbiamo bisogno!

Hanno raccolto questa esperienza lavorativa concentrandosi sulla scoperta e non del sacrificio: non dovremmo forse comportarci così nei confronti delle nuove sfide che ognuno di noi ogni giorno si trova ad affrontare?

Le ragazze di oggi sono DONNE SUPERPOWER!!

Beh , vi anticipo che se loro rappresentano il mio futuro, sono ben lieta di affidarmi.
Cosa mi ha colpito di più? La loro mentalità.
Aperta, concreta, costruttiva, analitica e valutativa che non esclude il colore del lucidalabbra o gli anfibi alla moda si, ma non da spenderci troppo perché ‘non mi va di buttare i soldi’.
Attente all’ambiente, rispettose ed educate anche nei confronti di chi le contraddice senza una reale causa, senza criticare o senza toni rabbiosi.
Però una cosa non tollerano: la mancanza di rispetto!
Vittoria, Carlotta ed Elisa pretendono rispetto, come è giusto che sia.
Rispetto per l’età, per il loro modo di essere, per il fatto di essere donne e se lo stupidotto di turno, ancorato alle primitive idee da Medioevo, tenta di sminuirle dicendo che aprire una bottiglia di vino è’ una cosa da uomini’ si animano, si accalorano e si stupiscono nel riconoscere l’ignoranza e l’anacronistica triste frase che sembra il rigurgito di un tempo ormai troppo lontano dalla dimensione reale e più veritiera che loro rappresentano così pienamente e degnamente. Lo dimostrano, manifestando con fierezza il dissenso a certi commenti, invece di esibire sorrisi finti, sottomessi ed accondiscendenti.

Vittoria, Carlotta, Elisa, andate e diffondete il verbo.                                                                                                          Se penso a come sarà la società tra un decennio e più e vedo voi, io, le donne e tutti quanti dobbiamo reputarci fortunati.
Grazie per la bella esperienza che mi avete fatto vivere.

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